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Lobotka c'è, il Napoli a Cagliari con il doppio play. McTominay e De Bruyne

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20.03.2026

Titolari oggi almeno tre dei Fab Four azzurri, con Anguissa pronto a dare una mano a gara in corsa. Potrebbe scivolare in panchina anche Alisson Santos

Vi ricordate dov’eravate il 5 ottobre? Il mondo era diverso, non aveva ancora conosciuto una nuova guerra, Sal Da Vinci non aveva vinto Sanremo. Quando mancavano ancora due mesi e mezzo al Natale, al Maradona il Napoli ribaltava il risultato contro il Genoa, non aveva ancora vinto la Supercoppa ma andava alla prima sosta del campionato primo in classifica insieme alla Roma. C’erano i Fab Four e quel sabato pomeriggio fu l’ultima volta che li vedemmo tutti insieme a disposizione di Conte. 

Si fermò Lobotka nei minuti finali del primo tempo, De Bruyne incise dalla panchina guidando la rimonta e Anguissa realizzò anche uno dei suoi quattro gol stagionali. Ieri, 166 giorni dopo, nell’aereo che è volato direzione Cagliari, c’erano di nuovo i Fab Four al completo. Uno scenario che con l’inverno è andato in letargo, si ripresenta quando la primavera è alle porte. 

Conte pensa anche di schierarne tre su quattro dal primo minuto a Cagliari, tirando fuori altre idee dal suo laboratorio tattico. Lobotka, con Hojlund, Elmas e gli italiani, è uno degli azzurri che si giocherà il Mondiale ai play-off, ha smaltito l’infortunio muscolare che l’ha fermato contro il Torino e il Lecce, è stato convocato da Calzona per la Slovacchia e soprattutto oggi è pronto a giocare dal primo minuto. Anguissa dovrebbe partire dalla panchina, Conte vuole dominare il gioco con il doppio play Lobotka-Gilmour per mandare a vuoto la pressione del Cagliari di Pisacane. Dopo quattro gare disputate dal primo minuto, Alisson Santos può essere un potenziale «game changer» dalla panchina perché alle spalle di Hojlund dovrebbero lavorare De Bruyne e McTominay: un rifinitore che legge spazi e vede sentieri sconosciuti agli altri e uno dei migliori “assaltatori” verso la porta avversaria del campionato. 

L’undici titolare dovrebbe mettere insieme i Fab Three, il quarto Anguissa si candida a raccogliere minutaggio a gara in corso. Spulciando tra i ricordi, per ritrovare i Fab Four tutti insieme in campo, bisogna addirittura andare al 1 ottobre, quando contro lo Sporting Lisbona De Bruyne ha vissuto la sua notte più bella in maglia azzurra con due assist meravigliosi per Hojlund.Guardarsi indietro può generare i rimpianti, ricordare le sofferenze per gli infortuni e il Napoli, invece, vuole guardare avanti perché forse il meglio deve ancora venire. 

La squadra di Conte non vince quattro gare consecutive in campionato proprio da quando c’erano i Fab Four, iniziò il torneo con una sequenza di successi tra agosto e settembre contro Sassuolo, Cagliari, Fiorentina e Pisa. Una vittoria a Cagliari manderebbe il Napoli per una notte al secondo posto, darebbe pressione a Juventus, Como e Roma che battagliano per entrare nella prossima Champions League e, perché no, darebbe qualche pensiero in più all’Inter che domenica sera affronta la Fiorentina in trasferta. Juan Jesus non è ancora pienamente recuperato, si va verso la conferma della difesa vista contro il Lecce, Politano e Spinazzola sono pronti a lavorare sulle corsie laterali. 

Iniziano ad esserci anche le sirene del mercato: Spinazzola ha il contratto in scadenza a giugno, attende le mosse del Napoli a cui ha dato priorità ma si è fatta avanti la Juventus, che tenta di prenderlo a parametro zero. L’accordo per il futuro con il Napoli non c’è, la richiesta ai bianconeri è di un contratto biennale. Storie di mercato tutte da vivere ma prima c’è il campo, la complessa sfida in casa del Cagliari degli ex Caprile, Gaetano e Folorunsho che vuole blindare la salvezza.

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