Conte mette nel mirino il secondo posto e la Lazio. Sabato può tornare Alisson Santos titolare
Dopo il mezzo falso passo di Parma e la vittoria dell'Inter a Como il piazzamento dietro i campioni d'Italia resta il primo obiettivo. Rrahmani dovrebbe essere convocato
«Io arrivo primo o secondo, lo dice la storia», durante la stagione Antonio Conte ha talvolta ribadito questo concetto per raccontare le aspettative che porta avere in panchina un allenatore come lui. Dopo i risultati dell’ultimo weekend, il sogno d’infiammare la lotta scudetto è svanito ma Conte ci tiene a portare a casa il secondo posto. Vale un paio di milioni di introiti in più nella distribuzione dei diritti televisivi e soprattutto un po’ di soddisfazioni: sarebbe un secondo posto speciale considerando l’annata così complicata tra i tanti infortuni e limitazioni come il mercato a saldo zero a gennaio.
Arrivare davanti al Milan, che non ha avuto le coppe in questa stagione, è un’altra piccola gioia. Conte, che oggi pomeriggio sarà protagonista del ciclo d’incontri “Pensieri di libertà” presso la casa circondariale “Giuseppe Salvia” di Poggioreale, lavora per tenere la squadra sul pezzo fino alla fine del campionato. Ieri la ripresa degli allenamenti. Conte pensa alla variante Alisson Santos dal primo minuto, studia la Lazio di Sarri che ha l’ordine nella tenuta difensiva come caratteristica più spiccata e, infatti, pur essendo nona ha subito un gol in meno del Napoli secondo in classifica. Per i biancocelesti è l’ultimo appuntamento prima della semifinale di ritorno di Coppa Italia, che rappresenta la gara più importante della stagione.
All’andata il Napoli bucò la Lazio allargando tanto il gioco sulle corsie laterali per muovere la linea difensiva a quattro di Sarri. Andarono a segno Spinazzola e Rrahmani che punta a tornare almeno tra i convocati sabato al Maradona. Fu l’ultima gara del miglior Napoli della stagione, quello del ciclo che va da metà novembre ad inizio gennaio. A Roma si fermò Neres, uno degli infortuni più pesanti per il Napoli che nella svolta tattica dopo il tonfo di Bologna è stato un uomo-chiave come dimostra la sua incisività in Supercoppa.
Dopo quella vittoria iniziarono i problemi di gennaio del Napoli tra l’eliminazione dalla Champions League e in campionato, dalla sfida contro il Verona del 7 gennaio a Napoli-Fiorentina del 31, arrivarono soltanto nove dei diciotto punti disponibili. Storie che appartengono al passato, contano le ultime sei gare per chiudere la stagione in modo brillante a partire dalla sfida contro la Lazio. La cornice del Maradona sarà importante, si va verso un altro sold-out.
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15 aprile 2026 ( modifica il 15 aprile 2026 | 12:09)
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