Risolto il "cold case" del mosaico erotico depredato nel 1944 dalle truppe tedesche e poi portato a Pompei: proveniva da una villa romana nelle Marche
Si era ipotizzata la provenienza vesuviana per stile e tecnica e dunque un anno fa era stato portato dalla Germania al Parco Archeologico di Pompei: un'indagine approfondita ha rivelato che si tratta di una produzione laziale
Non proveniva da Pompei il mosaico erotico raffigurante due amanti trafugato da un ufficiale tedesco della Wehrmacht durante la Seconda Guerra Mondiale e poi arrivato in Germania. Era, invece, una produzione laziale che già alla fine del Settecento apparteneva ad una villa romana di Rocca di Morro, nella frazione del Comune di Folignano nelle Marche. Il "cold case" è stato risolto grazie a uno studio degli archeologi del Parco archeologico di Pompei con quelli dell'ateneo del Sannio. L'individuazione dell'esatta collocazione storica e geografica è il frutto di una vera e propria indagine investigativa, resa possibile dallo studio e dalla ricerca di professionisti dell'archeologia e del restauro.
Ciò che si sapeva con certezza era che il mosaico, che riproduce una scena erotica, era stato trafugato da un ufficiale della Wehrmarcht addetto alla catena dei rifornimenti militari in Italia nel 1943/44, e poi donato a un cittadino tedesco. I suoi eredi lo avevano restituito allo Stato italiano. In mancanza di dati certi sulla sua provenienza, il Ministero della Cultura aveva deciso di assegnarlo al Parco archeologico di Pompei, considerando che mosaici simili per tecnica e stile sono noti nell'area vesuviana. Dunque il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale........
