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Bennato: «Scriverò l'inno dell'America's Cup prendendo ispirazione dal mare dei Campi Flegrei» |

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14.06.2026

Il cantuatore torna a cimentarsi con le canzoni legate allo sport dopo "Un'estate italiana" dei Mondiali di calcio Italia '90: «Voglio trasmettere energia e positività»

«Da qui traggo energia, entusiasmo e positività». Edoardo Bennato guarda il mare dei Campi Flegrei dalla sua terrazza affacciata su Nisida e immagina già il vento che gonfierà le vele dell’America’s Cup. Da quasi un anno il cantautore napoletano sta lavorando alla sigla ufficiale della più antica e prestigiosa competizione velica del mondo, la cui 38ª edizione si svolgerà nel 2027 a Napoli, per la prima volta nella storia in Italia. Un ritorno speciale per Edoardo, che intreccia sport, musica e identità territoriale in una sfida artistica dal forte valore simbolico. Trentasei anni dopo “Un’estate italiana” (meglio conosciuto come “Notti Magiche”), il brano diventato la colonna sonora dei Mondiali di calcio di Italia ‘90 scritto da Giorgio Moroder, Tom Whitlock e Gianna Nannini, il rocker di Bagnoli torna infatti a confrontarsi con un grande evento sportivo internazionale. 

Ma questa volta il palcoscenico non è uno stadio: è il mare della sua infanzia, quello che bagna Bagnoli, Coroglio, Nisida e l’intero arco dei Campi Flegrei.«Non è la prima volta che scrivo una sigla per un evento sportivo», racconta. «Ma oggi il mio obiettivo è trasmettere energia, entusiasmo e positività. La musica serve anche a questo». Parole che spiegano il senso........

© Corriere del Mezzogiorno