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Papa Leone XIV nella Terra dei Fuochi dopo la visita a Napoli e Pompei l'8 maggio

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26.04.2026

Il Pontefice sarà il 23 maggio ad Acerra per testimoniare la sua vicinanza ai familiari delle vittime

Papa Leone XIV sceglie la Campania per cominciare le sue visite pastorali in Italia. Un segnale importante che dice di un’attenzione privilegiata del Pontefice per la nostra regione e per Napoli, prima città italiana ad essere ufficialmente visitata. E sono tre le tappe che nel mese di maggio il Santo Padre toccherà. Si comincia venerdì 8 maggio, primo anniversario della sua elezione, a Pompei, per rendere omaggio alla Vergine del Rosario di cui il Pontefice è devoto. Arriverà nella cittadina mariana alle 8,50 accolto dall’arcivescovo prelato, monsignor Tommaso Caputo assieme ad altre autorità civili. 

Dopo un breve incontro con le realtà caritative si dirigerà a bordo di un'auto scoperta in piazza, poi in Santuario per rendere omaggio a San Bartolo Longo, fondatore del Santuario mariano. Infine alle 10.30 presiederà la messa in piazza che sarà conclusa alle 12 con la supplica alla Vergine del Rosario di Pompei. Dopo pranzo alle 15 Leone XIV partirà in elicottero verso Napoli. Atterrerà alla Rotonda Diaz dove ad accoglierlo ci saranno il cardinale don Mimmo Battaglia, il presidente della Regione Roberto Fico, il sindaco Gaetano Manfredi e il prefetto Michele Di Bari. Nella nostra città il Papa vivrà due momenti significativi, in Cattedrale per incontrare il clero partenopeo, i diaconi e i laici e per venerare le reliquie di San Gennaro che saranno esposte per l’occasione. 

Il miracolo se ci dovesse essere, potrebbe rappresentare un ulteriore buon segno. Poi in piazza del Plebiscito dove ad attenderlo ci saranno trentamila persone. La macchina organizzativa in questi giorni è al lavoro per garantire sicurezza ed efficienza. Oltre mille i volontari coinvolti. Bisognerà avviarsi per tempo, in ogni caso i varchi saranno aperti dalle 10 di mattina. Dalla Curia partenopea fanno sapere che i biglietti sono ancora disponibili e che è possibile partecipare anche singolarmente attraverso una procedura di prenotazione online sul sito ufficiale chiesadinapoli.it.  A partire dalle 13.30 prenderà avvio il racconto-spettacolo di musica e testimonianze, con le voci guida di Chiara del Gaudio e Andrea Sarubbi e il coro diretto dal Maestro Carlo Morelli. Emmaus come filo conduttore, Eduardo De Filippo come voce narrante, e circa 1200 giovani della Pastorale giovanile e vocazionale. Il Papa ascolterà anche brani classici del repertorio napoletano come ’O sole mio e ‘O surdato nnammurato, affiancati da pagine più recenti come ‘O sarracino di Renato Carosone e ‘A me me piace ’o blues di Pino Daniele.

Infine l’ultima tappa campana il 23 maggio ad Acerra, per toccare con mano il tema della Terra dei Fuochi. Papa Leone arriverà alle 8.45 al campo sportivo «Arcoleo» di Acerra. Qui sarà accolto dal vescovo Antonio Di Donna e dal sindaco Tito d’Errico, alle 9,15 in cattedrale incontrerà i vescovi della Campania, il clero e le famiglie che hanno avuto vittime dovute all’inquinamento ambientale. Dopo il discorso, alle 10,30 a piazza Calipari incontrerà i sindaci delle terre dei fuochi, dopo un secondo discorso alle 12 ripartirà per il Vaticano. Anche il 23 maggio è una data importante perché cade a undici anni dalla Lettera enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune. Con questa tappa il Pontefice conferma e realizza un desiderio di papa Francesco di visitare le terre dei fuochi. La presenza di papa Leone nella diocesi di Acerra, è una «grazia speciale» dichiara il vescovo Antonio Di Donna, perché «il Papa viene ad ascoltare insieme ai vescovi, soprattutto delle diocesi più colpite dall’inquinamento, le sofferenze della nostra gente, e a ricordare le altre Terre dei fuochi d’Italia».

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