Resto al Sud 2.0: fino a 200.000 euro con contributi dal 70% al 75% e voucher fino a 50.000 euro
Dal 15 ottobre 2025 sarà attiva la nuova piattaforma digitale per la presentazione della misura incentivante “Resto al Sud 2.0” introdotta con il decreto 11 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta n. 193 del 21 agosto 2025.
La dotazione finanziaria è di 356,4 milioni di euro.
I destinatari della misura sono i soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, non ancora compiuti, che al momento della presentazione della domanda sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
Essere in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione,
Essere disoccupati del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori)
Essere lavoratori working poor con reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al DPR n. 91/1986.
Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative economiche avviate nel mese precedente la data di presentazione della domanda e che sono inattive alla medesima data.
Le iniziative economiche possono essere avviate nelle seguenti forme:
società in nome collettivo
società in accomandita semplice
società a responsabilità limitata
società tra professionisti
I fondi possono essere utilizzati per avviare le seguenti attività;
Produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura, dalla pesca e dall’acquacoltura;
Fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
Attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).
Sono escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
opere edili relative a interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria (solo per lo strumento agevolativo “contributo per programmi di investimento” e nel limite del 50% delle spese ammesse)
acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, comprese le licenze d’uso software, la progettazione e lo sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di app;
immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzate allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni;
consulenze tecnico-specialistiche prestate da ETS (nel limite del 30% delle spese ammesse) finalizzate: alla progettazione e allo sviluppo di soluzioni innovative, sia di processo che di prodotto; alla progettazione, allo sviluppo, alla realizzazione e all’analisi di prototipi, modelli, stampi e matrici; all’acquisizione di certificazioni ambientali e/o energetiche.
alla progettazione e allo sviluppo di soluzioni innovative, sia di processo che di prodotto;
alla progettazione, allo sviluppo, alla realizzazione e all’analisi di prototipi, modelli, stampi e matrici;
all’acquisizione di certificazioni ambientali e/o energetiche.
Le agevolazioni non coprono le seguenti spese:
consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione
consulenze legali, fiscali e tributarie
materie prime e semilavorati
consulenze non tecnico-specialistiche
Sono previste le seguenti agevolazioni:
voucher a fondo perduto fino a un importo di 40.000 euro (elevabile a 50.000 euro in caso di maggiorazione);
contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 euro;
contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro;
Per il solo voucher, può essere concessa una maggiorazione di 10.000 euro, se espressamente richiesta in sede di domanda, in presenza di una delle seguenti condizioni:
almeno il 20% delle spese ammesse è riconducibile a beni strumentali, materiali o immateriali, o servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale o finalizzati ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico;
vengono acquisite, per un importo non inferiore al 50% della maggiorazione stessa, consulenze tecnico-specialistiche, prestate esclusivamente da ETS iscritti al RUNTS e finalizzate a:
progettazione e sviluppo di soluzioni innovative, di processo o di prodotto;
progettazione, sviluppo, realizzazione e validazione di prototipi, modelli, stampi, matrici;
acquisizione di certificazioni ambientali o energetiche.
Presentazione della domanda
La domanda può essere presentata online dal titolare/legale rappresentante dell’iniziativa economica, previo accesso nell’area personale di Invitalia. La domanda verrà esaminata, entro 90 giorni, in base all’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.
Si resta in attesa della modulistica necessaria all’invio della domanda che sarà disponibile a partire dal 15 ottobre.
