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Il ReArm Europe non rappresenta la volontà dei popoli europei

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08.04.2025

Il ReArm Europe, il piano UE per un rafforzamento strategico e militare della Difesa Europea, ha varcato la soglia del primo mese: era infatti il 4 marzo 2025 quando la Commissione Europea ha reso nota l’iniziativa geostrategica europea a Bruxelles. Il White Paper, il Libro Bianco della Commissione sul piano europeo di riarmo (White Paper for European Defence Readiness 2030), è stato invece pubblicato il 19 marzo scorso, mettendo in luce numerose falle su un progetto di sicuro impatto mediatico e propagandistico per i popoli europei; meno impattante, invece, per colmare quelle che sono e saranno le mancate basi di un’Europa unita politicamente prima che militarmente. Senza l’unità politica dei popoli europei, il grande e ambizioso piano di riarmo a scopo di rafforzamento della Difesa Europea non potrà che rivelarsi un enorme disordine, una babilonia di armi e munizioni che andrà a danneggiare il debito pubblico dei paesi più economicamente deboli lasciando ai più forti(es. Germania) una supremazia psicologica e politica che si farà sentire quando il piano, lentamente, si realizzerà.
Di fronte all’aperta ostilità politica di Trump, ora materializzatasi anche economicamente attraverso l’assurda e antistorica politica dei Dazi, l’Europa si sente più sola di fronte all’ingravescente minaccia di tensioni militari che possano mettere in pericolo le nazioni europee, proprio ora che l’Ucraina e il suo popolo stanno via via soccombendo........

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