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Medici di base e crisi sanitaria

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11.08.2026

Al concorso per la medicina generale c’è stato il boom delle iscrizioni. Potrebbe essere il segnale di un rinnovato interesse dei giovani, ma la professione deve essere più attrattiva e più sentita per il giuramento di Ippocrate, con maggiore disponibilità verso gli assistiti.

Questo episodio che ha destato molto interesse e sorpresa per la medicina generale, è stato riportato con enfasi da tutti i media, sia a livello nazionale che locale. Il 27 luglio scorso è scaduto il termine per l’iscrizione al nuovo concorso predisposto per giovani laureati in medicina che vogliano accedere al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale 2026-2029.

A seguito del risultato del concorso è prevista la partecipazione all’iniziativa di formazione di 2.651 medici (sono disponibili le relative borse), ma alla chiusura delle domande di iscrizione i giovani medici che hanno fatto richiesta di partecipazione sono risultati 5.965; questo ha ovviamente scatenato l’entusiasmo di tutti gli addetti ai lavori (e, in particolare, ovviamente, dei rappresentanti delle organizzazioni di categoria e di quelli del governo).

Cerchiamo innanzitutto di capire cosa c’è alla base di questo entusiasmo e quali possono essere gli effetti di un’iscrizione che è stata certamente massiva e superiore a quanto verificatosi negli anni precedenti al concorso, che potrà portare i giovani laureati che lo supereranno a prendere poi parte al successivo Corso di formazione triennale. Il punto di partenza è la crisi, riconosciuta da più parti, della medicina generale. È una crisi che si registra innanzitutto nei numeri dei medici che oggi esercitano questa professione: in Italia ve ne sono attivi circa 37.000, ma le stime indicano che già ne mancherebbero circa 6.000. Da questo emerge che il concorso è insufficiente già in partenza e non tiene conto del fabbisogno emergente nei prossimi tre anni.

Non solo: la distribuzione per età di questi professionisti vede gli uomini maggiormente presenti nelle classi più anziane e le donne nelle classi più........

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