Pomicino. Maraio: “Amico dei socialisti, negli anni di Tangentopoli più coraggioso di altri”
Si è spento all’età di 87 anni Paolo Cirino Pomicino, ex parlamentare della Dc e ministro dei governi Andreotti. Pomicino è morto nel pomeriggio, era ricoverato da qualche giorno. Nato a Napoli, laureato in medicina, Pomicino si è spento in una clinica romana. Figura chiave della Democrazia Cristiana e legato alla corrente che faceva capo a Giulio Andreotti, Pomicino entra in politica nel 1970 come consigliere comunale della Dc nel capoluogo campano. Eletto per la prima volta alla Camera nel 1976 e poi per diverse legislature successive (fino al 1992), Pomicino è statp presidente della commissione Bilancio, divenne ministro della Funzione Pubblica nel governo De Mita (1988-1989) e poi titolare del Bilancio nei governi Andreotti VI e VII. Pomicino venne coinvolto nel 1993 nell’inchiesta Mani Pulite. Alle elezioni europee del 2004 venne eletto all’Europarlamento con l’Udeur di Mastella. Aveva 86 anni
Maraio: “Pomicino amico dei socialisti ebbe negli anni di Tangentopoli più coraggio di altri”
“Paolo Cirino Pomicino è stato un protagonista della vita politica italiana, un democratico cristiano legato al mondo socialista negli anni della guida di Bettino Craxi, quando ricoprì un ruolo centrale alla Commissione Bilancio e poi, successivamente, al governo come ministro”. Lo dice Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti PSI.
“Negli anni di Tangentopoli e in quelli successivi – ricorda – si distinse per il coraggio con cui denunciò le storture di una certa magistratura, con una determinazione spesso superiore a quella di molti socialisti di allora. Una figura combattiva, che ha attraversato stagioni decisive della nostra Repubblica lasciando un segno nel dibattito politico”.
