La svolta del Midas nell’intervento di Saro Freni
Qui di seguito la relazione di Saro Freni, Dottore di ricerca in Studi politici, autore del volume “Il Psi di Craxi (1976-1987). La crisi del sistema politico e il dibattito sul riformismo”, al Convegno “Midas, il rinnovamento Riformista” svolto a Roma giovedì 16 luglio
“Mi è stato chiesto di fare un intervento di taglio storico, e lo faccio molto volentieri provando a individuare i punti fondamentali della svolta del Midas: il contesto in cui questa svolta è maturata; le conseguenze che ha determinato nella ridefinizione dell’identità ideologica e culturale del Partito socialista; la novità incarnata da Bettino Craxi durante la sua lunga parabola nei suoi vari aspetti.
La svolta del Midas fu una delle conseguenze dei risultati elettorali delle elezioni del 20-21 giugno 1976. E probabilmente, vista in prospettiva, fu la conseguenza più rilevante di quelle elezioni. Erano le elezioni del possibile “sorpasso” del Pci sulla Dc che, com’è noto, non avvenne, ma che determinò una polarizzazione dell’elettorato sui due partiti maggiori. Questo ovviamente penalizzò i partiti intermedi, e tra questi il Psi – il più grande dei piccoli partiti o il più piccolo dei grandi partiti – collocato in una posizione marginale. Il Psi andò alle elezioni – per scelta della segreteria di allora, guidata da Francesco De Martino – sulla base dello slogan degli “equilibri più avanzati”: uno slogan che si proponeva di dare al partito un ruolo di mediazione e garanzia, in una prospettiva di immissione del Pci nella maggioranza. Ma evidentemente la situazione obiettiva rendeva questo ruolo del tutto superfluo, come sarebbe stato dimostrato dai risultati elettorali.
LA SCELTA DELL’INNOVAZIONE
Si veniva da un biennio che faceva immaginare una grossa affermazione del Pci. E questo produsse un’aggregazione dei voti moderati e conservatori sulla Democrazia Cristiana (il famoso “turatevi il naso e votate Dc” di Indro Montanelli). Ma si poteva immaginare, cosa che poi non sarebbe avvenuta, un’affermazione della sinistra nel suo complesso, perché i due anni precedenti erano stati caratterizzati da un generale spostamento a sinistra dell’elettorato. C’era stata, tra l’altro, la vittoria del fronte del no al referendum del 1974, che non era propriamente una vittoria della sinistra, o soltanto della........
