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L’egemonia culturale della sinistra che la destra recrimina

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23.10.2026

La destra lamenta periodicamente un’egemonia culturale a sinistra che non si riesce a scalfire. E che oltre a essere, a suo dire, all’origine di certi mali della società, come il disordine sociale, il lassismo e l’assenza dell’orgoglio nazionalista con la rinuncia alla sacralità degli ideali patriottici, impedisce al pensiero di destra di ottenere la giusta considerazione e ricevere gli apprezzamenti che merita.

Ma vi è più di un appunto da fare a tale discorso, già di per sé indice, peraltro, di un certo malinteso riguardo all’idea di cultura e al suo ruolo. La cultura non è un complemento intellettuale, una sorta di accessorio mentale all’uopo riservato e da riempire, quasi fosse un recipiente, di nozioni che non vanno scordate. Non è nemmeno una serie di istruzioni dettate da un’autorità che decide quale sia la modalità di pensiero legittima da seguire e ne misura ogni volta il grado di conformità.

Le cose sono un po’ più complicate. Perché la cultura è il pensiero. Il quale diventa cultura quando pensa sé stesso e il mondo circostante coniugando due proprietà della mente – senza le quali il pensiero stesso non potrebbe esistere – che sono la fantasia e la logica. La logica è l’ordine dato alle cose pensate affinché la mente riesca a ragionarci ed è sempre eguale a sé........

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