Referendum: “La riforma regala troppo potere ai p.m.” oppure li subordina al potere politico?
Ci sono più paradossi – con dichiarazioni che si contraddicono a vicenda – all’interno delle posizioni che sostengono il NO e il SÌ sulla riforma sottoposta a referendum del 22 e 23 marzo. C’è ad esempio il caso rilevante dell’ex magistrato e parlamentare di sinistra Luciano Violante, sostenitore del NO. Normalmente chi parteggia per questo fronte teme fortemente che ci sia il pericolo di una subordinazione al potere politico dei p.m., i pubblici ministeri che indagano e sostengono le richieste al giudice. Ebbene, l’on. Violante è invece dell’avviso totalmente opposto, cioè che “la riforma regala troppo potere ai p.m.” (testualmente sul Corriere della Sera del 9 marzo 2026 a pagina 30). Specifica ancora: “Con la legge sottoposta a referendum il pm si autogoverna, si autopromuove, resta pm per sempre, non dipende da nessuno, ha la polizia giudiziaria alle proprie esclusive dipendenze e l’obbligatorietà........
