Transizione energetica e pragmatismo riformista: il futuro si costruisce unendo rinnovabili e nucleare di nuova generazione
La sfida della transizione ecologica rappresenta lo snodo politico, sociale ed economico più rilevante dei nostri tempi. Non possiamo più permetterci che un tema strategico di questa portata venga trattato con demagogie, approcci ideologici paralizzanti o slogan da campagna elettorale.
Come socialista riformista, sono convinto che il compito fondamentale della politica sia guardare in faccia la realtà e offrire risposte concrete e sostenibili sia ai cittadini sia al nostro tessuto produttivo.
Il nostro territorio, a partire da Parma fino a raggiungere l’intero Paese, ha un bisogno urgente di energia pulita, sicura e a prezzi accessibili. L’inflazione energetica degli ultimi anni ha dimostrato quanto la dipendenza dai combustibili fossili e dai mercati esteri renda fragili le famiglie ed esponenziale la crisi di competitività delle imprese.
Per azzerare le emissioni e garantire l’autonomia energetica, tuttavia, non basta affidarsi a un’unica tecnologia: serve una visione sistemica basata su un mix energetico bilanciato, in cui le fonti rinnovabili e il nucleare sicuro di ultima generazione si integrino a vicenda.
L’accelerazione sull’installazione di impianti solari, eolici, idroelettrici e sull’impiego delle biomasse costituisce il pilastro immediato della decarbonizzazione. Il percorso........
