A grandi passi verso la riforma dell’ordinamento forense
Il 26 maggio scorso è stato approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati il disegno di legge delega sulla riforma organica della professione forense (C. 2629-A) con una convergenza parlamentare pressoché totale: nessun voto contrario, ventiquattro astenuti (M5S), il che lascia ben sperare su un esame rapido e proficuo del Senato. Come è stato giustamente evidenziato in un’intervista del Presidente del Consiglio Nazionale Forense Francesco Greco (il Dubbio, 28.05.2026), l’impianto della riforma è stato elaborato con la piena condivisione dell’avvocatura, ed è stato perfezionato nel confronto parlamentare, recependo gli emendamenti provenienti dallo schieramento di centro-sinistra. La novità di maggior impatto è probabilmente quella che consente la stipula di “contratti di rete” tra avvocati, estensibili anche ad altre figure professionali: è uno strumento che facilita la sinergia tra professionisti senza bisogno di un luogo fisico comune, assecondando la trasformazione digitale già in atto da diversi anni e permettendo al........
