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Senza autonomia economica non c’è piena libertà per le donne

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18.06.2026

La libertà delle donne non può essere concepita soltanto come il riconoscimento formale dei diritti. Può esistere una libertà scritta nelle leggi, ma incapace di tradursi nella vita concreta se mancano le condizioni materiali per esercitarla. Tra queste condizioni, il lavoro e il reddito occupano un posto centrale. Una donna che non dispone di un reddito autonomo, che dipende dal partner o dalla famiglia, che non può sostenere da sola una casa, una separazione, la cura o la crescita dei figli, è formalmente libera ma sostanzialmente esposta alla dipendenza. Avere un lavoro non significa soltanto percepire uno stipendio: significa poter progettare il futuro, partecipare alla vita sociale, maturare diritti, accedere al credito e, soprattutto, poter dire “no” a una relazione violenta, a un ricatto o a una scelta imposta.

Per questo la condizione lavorativa femminile è una questione democratica. Contratti precari, salari bassi, part-time involontario e carriere discontinue producono una forma di semiautonomia: si lavora, ma non sempre si guadagna abbastanza per essere indipendenti. La diseguaglianza salariale non genera solo povertà monetaria; produce anche........

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