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L’AfD vince le elezioni e i partiti tradizionali fanno finta di disperarsi

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10.09.2026

Secondo i risultati definitivi, il partito Alternativa per la Germania ha dominato le elezioni statali di domenica nello stato orientale della Sassonia-Anhalt con il 44% dei voti, ma non ha la maggioranza assoluta per governare da solo e dovrà trovare un modo per allearsi con un altro partito. La Sassonia-Anhalt è un piccolo stato con 1,8 mil. di abitanti e da sempre è la roccaforte dell’AfD nella Germania orientale. Sono ben altri gli stati che contano numericamente ed economicamente in Germania, ma l’affluenza dell’82% degli elettori chiarisce che tutte le forze politiche sono riuscite a mobilitare la propria base. Tanto per completare il quadro politico. Gli altri partiti potrebbero ancora impedire all’AfD di assumere il potere in Sassonia-Anhalt: i cristiano-democratici, arrivati secondi, con un notevole distacco, potrebbero finire per guidare lo Stato se riuscissero a formare una coalizione con altri quattro partiti: i socialdemocratici e i Verdi di centrosinistra, l’ ex partito comunista dell’ex Germania est , Die Linke, e l’alleanza populista di ispirazione comunista ma contraria all’immigrazione di Sahra Wagenknecht, con la sigla BSW.

I commenti non colgono il senso profondo del disagio degli elettori

I primi commenti, ovviamente, sono quelli, diciamo, politically correct, che non colgono la sostanza del voto. Per Sudha David-Wilp, vicepresidente per le relazioni esterne del German Marshall Fund, un think tank conservatore, “rappresenta un “presagio” dell’incapacità dei partiti tradizionali di formare coalizioni stabili”, dimenticando che oramai sono quasi 20 anni che governa una Grosse Koalizion. Altri pongono l’accento su una questione di fondo: le due Germanie non si sarebbero mai veramente riunite con forti differenze economiche fra l’est, ex comunista, arretrato e l’ovest, democratico e ricco. Ma queste differenze non le potrà ridurre nessuno era così anche nel periodo imperiale e durante il nazismo. A proposito di “presagio”, secondo Mark Landler del NYT, il danno è superiore all’effettiva consistenza del voto in Sassonia: “potrebbe dare nuovo........

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