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In ricordo di un grande socialista José “Pepe” Mujica

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06.05.2026

Un anno fa moriva José “Pepe” Mujica, il più umile ma soprattutto il più coerente dei presidenti di sinistra alla fede politica socialista. L’Uruguay, l’America Latina ma soprattutto la sinistra ha perso un grande leader che tutti i giorni pungeva con la sua testimonianza le coscienze politiche della sinistra. Guerrigliero, presidente, filosofo e contadino, Mujica ha vissuto con sobrietà, coerente con forza alle sue idee e ha lottato fino alla fine per una società giusta, equa e solidale. Un faro etico e una testimonianza politica in tempi oscuri. La camera ardente è durata due giorni e ha accolto migliaia di persone: lunghe file si sono formate davanti al Palazzo Legislativo, il Parlamento uruguaiano, dove il suo corpo è stato esposto con onori di Stato. Giovani, anziani, contadini, studenti, famiglie intere: tutti volevano dare l’ultimo saluto a “Pepe”. È stato emozionante vedere giovani arrivati anche da altri Paesi, con fiori, bandiere dell’Uruguay, del Cile, dell’Argentina e del Brasile e dell’America Latina, e cartelli con le sue frasi indimenticabili. Mujica è uno di quei testimoni che ci ricordano che il socialismo è prima di tutto Internazionalista. C’era tristezza ma non disperazione: il popolo seguiva ciò che lo stesso Mujica aveva chiesto: “Se un giorno non ci sarò più, continuate a lottare, io sarò con voi”. Il suo corpo cremato il 15 maggio e le ceneri conservate nella sua chacra di campagna, accanto alla sua cagnolina a tre zampe, simbolo della semplicità e della coerenza con cui ha vissuto. Un’ uomo che da morto, come da vivo, ha unito generazioni, ideologie e frontiere.........

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