Il ruolo del socialismo dopo la svolta del Midas
Il socialismo, quanto meno nella sua declinazione riformista e liberale, è per sua natura democratico, partecipativo, anti leaderista e forse anche per questo abbiamo sempre evitato di aggiungere elementi personalistici al nostro essere orgogliosamente e semplicemente socialisti.
Non abbiamo mai creduto alla politica dei capi carismatici, alle fugaci stagioni elettorali del personaggio del momento bensì alla forza delle idee, ai grandi valori di libertà e giustizia sociale che orientano, da sempre, le nostre battaglie, adattandoli socialisticamente alla mutata realtà dei fatti e della storia.
Tuttavia oggi faremo un’eccezione, rivendicando con orgoglio il nostro essere socialisti craxiani, perché a cinquanta anni dalla svolta del Midas, quel “nuovo corso” continua a parlarci e a fornirci chiavi di lettura straordinariamente attuali per affrontare le sfide dei prossimi anni. Ad iniziare dalla nostra identità. Dal Midas abbiamo stabilito, per sempre, cosa siamo e cosa non siamo e in un contesto politico e culturale come quello del 1976 quel percorso non era né facile né scontato.
Siamo diventati compiutamente socialisti democratici, riformisti e liberali. Abbiamo abbracciato il pluralismo in tutte le sue forme, dalla politica all’economia, rifiutando dogmatismi ed approcci ideologici. Ci battiamo, da allora, per dare compimento alla conquiste liberali e per allargare, in ogni campo, la partecipazione popolare alla........
