Nuove minacce dell’Iran all’Europa
Bulgaria e Cipro sarebbero i prossimi target dei pasdaran iraniani se gli Stati Uniti dovessero incrementare le operazioni militari. Le minacce riportate dal Financial Times appaiono una risposta alla fase nuova che si è aperta e che da parte iraniana sembra trovare un protagonista in Ali Abdollahi, capo di Stato maggiore delle forze armate
Bulgaria e Cipro sarebbero i prossimi target dei pasdaran iraniani se gli Stati Uniti dovessero incrementare le operazioni militari contro le infrastrutture della repubblica islamica dell’Iran. La Bulgaria sarebbe entrata nel mirino delle Guardie rivoluzionarie per aver autorizzato a luglio l’utilizzo della base aerea di Bezmer da parte di aerei statunitensi. A Cipro continuano a funzionare le basi britanniche di Akrotiri e Dhekelia. Teheran avrebbe valutato anche la possibilità di danneggiare i cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz.
La voce riportata dal Financial Times qualche ora fa sta suscitando un comprensibile allarme. Il quotidiano britannico riporta un commento anonimo ma molto vicino ad almeno una delle teste del vertice politico in Iran, che dalla morte della Guida suprema, l’ayatollah Alì Khamenei il 28 febbraio, resta diviso anche se in grado di ricompattarsi nelle emergenze. Non si tratta di una novità per i servizi segreti europei e della NATO che monitorano costantemente il livello delle minacce provenienti dall’Iran e stanno valutando la portata di quest’ultima, forti anche dell’esperienza di 4 mesi e mezzo fa. Il 2 e il 4 marzo rispettivamente un drone di fabbricazione iraniana lanciato dagli Hezbollah dal Libano colpì le installazioni militari britanniche di Akrotiri, a Cipro, e i sistemi di difesa aerea della Nato intercettarono due missili balistici iraniani nello spazio aereo turco.
Ma forse la nuova aggressione verbale riportata dal quotidiano londinese -fino ad ora non smentita- segnala un adeguamento alla fase successiva alla scadenza, 2 giorni........
