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La guida sul bonus giovani

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27.05.2026

Pensionati IL CEDOLINO DI PENSIONE DI GIUGNO 2026 Il cedolino della pensione è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’Inps e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare. In attuazione della normativa vigente, le pensioni sono pagate il primo giorno del mese bancabile, con l’unica eccezione del mese di gennaio che prevede il pagamento nel secondo giorno bancabile. Il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Nel caso di soggetti che sono titolari di più prestazioni pensionistiche e assistenziali, il pagamento viene effettuato con un unico mandato di pagamento. L’accredito del rateo di pensione di giugno 2026 sarà effettuato con valuta 1° giugno. Di seguito la guida alla lettura del cedolino. Le trattenute sulla pensione Nel cedolino della pensione può capitare che l’importo lordo (“Pensione lorda”) sia diverso dall’importo netto, cioè quello effettivamente pagato (“Importo netto del pagamento”). La differenza dipende, di norma, da trattenute applicate dall’Inps. Ritenute operate dall’Istituto Le trattenute si distinguono in due categorie: obbligatorie: l’Inps deve applicarle perché previste dalla legge o disposte da un giudice; volontarie: sono richieste dal pensionato e si basano su norme di legge o su convenzioni stipulate dall’Inps (ad esempio, per concessione di prestiti ai pensionati o per la riscossione delle quote associative/sindacali). Trattenute fiscali (imposte) Le trattenute fiscali sono tra le più comuni: riguardano le imposte dovute sul reddito da pensione. L’Inps, come sostituto d’imposta, calcola e trattiene queste imposte direttamente dal rateo e le versa allo Stato e agli enti locali. In generale, non subiscono trattenute fiscali alcune prestazioni, ad esempio: pensioni e assegni sociali; prestazioni di invalidità civile; pensioni per vittime del terrorismo; pensioni di residenti all’estero, applicazione di convenzioni bilaterali contro la doppia imposizione fiscale. Le trattenute fiscali possono variare nel corso dell’anno (per effetto di detrazioni, conguagli e addizionali). Se si notano differenze significative tra mesi, si possono controllare nel cedolino le voci come sopra indicate e l’anno di riferimento riportato nella dicitura. Recupero di indebiti pensionistici Se l’Inps ha pagato somme non dovute (ad esempio per integrazione al trattamento minimo o maggiorazioni sociali), deve recuperarle. Di solito, visto che si tratta di prestazioni legate al rispetto di soglie di reddito (personale o del nucleo familiare) e che la verifica dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate avviene negli anni successivi alla loro percezione, questi recuperi avvengono dopo alcuni anni rispetto al momento in cui le prestazioni sono state erogate in quanto solo successivamente, in base ai controlli ordinari, risultano non dovute (ad es., per superamento della soglia di reddito prevista). Per quanto, invece, attiene le trattenute volontarie quelle cioè praticate su richiesta del pensionato, le principali sono: conguaglio da modello 730; cessione del quinto; quote associative sindacali; recupero Ape volontario.

Breve guida BONUS GIOVANI 2026 Il decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62 (art. 2) ha introdotto un importante incentivo per l’occupazione stabile in Italia: il Bonus Giovani 2026. Questa misura ha l’obiettivo di promuovere l’occupazione dei giovani under 35 attraverso un azzeramento totale dei contributi previdenziali a carico delle aziende. Lo sgravio fiscale si applica a tutte le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Quanto vale l’agevolazione e quanto dura L’entità e la durata dell’agevolazione variano in base al profilo del lavoratore assunto e alla sede legale o operativa dell’azienda.........

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