L’Italia di Meloni nel 2026: una sedia in un angolo nel nuovo scacchiere globale
C’è un’immagine che spiega bene cosa sta succedendo al governo italiano all’inizio di questo 2026: quella di una sedia aggiunta all’ultimo momento. Giorgia Meloni non è stata sbattuta fuori dalla stanza dove si decide il futuro del mondo, ma la sua sedia è finita in un angolo, lontano dal capotavola dove siedono i leader che contano davvero. È la fotografia vivida di una nuova fase politica: Meloni non è realmente esclusa, ma non è nemmeno più protagonista. È dentro i giochi, ma ai margini dei tavoli dove si definiscono le grandi linee strategiche, in una posizione che appare oggi più prudente che influente. Il dinamismo che aveva caratterizzato i suoi primi passi internazionali sembra aver ceduto il passo a una gestione più opaca, dove l’Italia non viene più cercata come partner d’iniziativa, ma consultata quasi per dovere istituzionale. A Bruxelles, dire che l’Italia è isolata sarebbe un errore grossolano, ma è innegabile che il suo peso politico specifico sia diminuito drasticamente. La Premier partecipa con costanza a tutti i vertici, firma i documenti sui migranti e discute della gestione dei fondi........
