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Per accendere i sogni dei bambini e del Paese bisogna farli nascere

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08.04.2026

Allarme per il calo demografico in Italia: nascono sempre meno bambini rispetto agli anziani che ci lasciano per un’altra vita, o almeno questa è la speranza. In mezzo a questi allarmi c’è una verità che spesso non vogliamo vedere: le cause che impediscono a una coppia di avere un figlio. Ogni coppia ha le proprie ragioni, ma centrale resta il timore di non poter garantire un futuro, spaventati da una situazione socioeconomica che non offre più prospettive e possibilità. Poi ci sono i rimpianti di quelle coppie che avrebbero potuto, ma che, influenzate da fattori esterni, sono rimaste ferme al condizionale: “avremmo voluto”. Forse con più coraggio oggi avrebbero trovato soluzioni ai loro problemi e anche a quelli del Paese. C’è sempre una buona ragione per non far nascere un figlio, ma ce n’è almeno una altrettanto forte per farlo nascere: l’amore. Quando c’è, è protagonista assoluto, anche se spesso viene soffocato da paure e condizionamenti che impediscono il coraggio di “mettere la cera nelle orecchie”, come Ulisse, e andare avanti. Potremmo continuare all’infinito a elencare buone ragioni per rimandare, ma il punto è che per accendere i sogni – i nostri e quelli dei bambini – bisogna farli nascere, indipendentemente da quelle ragioni che, in un dato momento, sembravano decisive. Inutile aggrapparsi alle giustificazioni: ogni nascita mancata è una sconfitta. Ma una sconfitta per chi? Per chi rinuncia, perdendo la possibilità di accendere nuovi sogni, nuove vite e nuove speranze. E forse anche per una società intera che senza nuove generazioni rischia lentamente di spegnersi.


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