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Cernobbio: Vannacci non doveva essere invitato

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07.09.2026

Generali della politica in pensione hanno lucidato gli ottoni, indossato di nuovo l’uniforme e sono tornati a combattere l’ultima battaglia.

Mario Monti, contro Roberto Vannacci: “Spenderò le mie ultime energie per combattere la sua retorica fascista”. Una frase perfetta per conquistare le prime pagine e, soprattutto, il cuore dei progressisti. Missione compiuta. Ma davvero era necessario? Perché il paradosso è tutto qui: più si pretende di combattere Vannacci, più lo si trasforma in quello che lui vorrebbe essere. Un protagonista. Un personaggio nazionale. Un uomo al centro del ring. Ogni attacco gli regala visibilità, ogni indignazione gli porta nuovi spettatori, ogni dichiarazione di un avversario autorevole aumenta il valore della sua presenza.

E così, quasi senza accorgercene, finiamo per discutere di Vannacci più di quanto discutiamo dei problemi reali del Paese. È un personaggio che spinge su argomenti spesso caricaturali, costruiti per dividere e provocare, gli stessi che sembrano piacere a quel popolo di terrapiattisti politici destinato, per fortuna, a........

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