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Sanità pubblica: il mondo perfetto quando sei quasi morto

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09.09.2026

C’è stato un tempo, non troppo lontano, in cui il Servizio sanitario nazionale aveva imboccato con decisione la strada della prevenzione.

In alcune regioni, come l’Emilia-Romagna e il Veneto, i cittadini venivano periodicamente invitati a sottoporsi a controlli essenziali, con un obiettivo tanto semplice quanto lungimirante: intercettare in tempo quelle anomalie silenziose che, se individuate precocemente, possono evitare tragedie e, allo stesso tempo, ridurre drasticamente i costi a carico dello Stato.

La logica era elementare: prevenire costa meno che curare una malattia conclamata. E, soprattutto, può salvare una vita. Prendiamo un esempio concreto: l’ecocolordoppler delle carotidi, un esame non invasivo che consente di individuare eventuali alterazioni e restringimenti dei vasi che portano il sangue al cervello, condizioni che possono aumentare il rischio di ictus. Intervenire tempestivamente significa, in molti casi, poter adottare le terapie e le misure necessarie prima che il problema si trasformi in un’emergenza.

Significa tutelare il paziente e,........

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