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ROBOTICA E FONDI HORIZON, PROGETTI EUROPEI DI TRANSIZIONE ED EFFICIENZA ENERGETICA

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05.02.2026

di Cinzia Boschiero

Domanda: come la chirurgia robotica sta cambiando il lavoro dei chirurghi in Unione Europea ? Martino Poggi
Risposta:
la chirurgia moderna è passata da lunghe incisioni a minuscoli tagli guidati da robot e intelligenza artificiale. Nel frattempo, tuttavia, i chirurghi hanno perso qualcosa di vitale: la possibilità di sentire direttamente l'interno del corpo. Senza la palpazione, diventa più difficile rilevare anomalie tissutali durante un intervento. Un gruppo di chirurghi e ingegneri in tutta l’Unione Europea sta ora cercando di ripristinare questo aspetto vitale della chirurgia. Lavorando nell'ambito di una collaborazione di ricerca finanziata con fondi Horizon chiamata PALPABLE, stanno sviluppando un "polpastrello" robotico morbido in grado di rilevare la rigidità o la morbidezza dei tessuti durante la chirurgia mininvasiva e robotica. La ricerca durerà fino alla fine del 2026, con un primo prototipo che dovrebbe essere testato dai chirurghi intorno a marzo 2026. Combinando sensori ottici, robotica morbida e intelligenza artificiale, il team sta progettando una sonda che imita il modo in cui un polpastrello preme e sente durante un intervento chirurgico. La sonda esplorerebbe delicatamente gli organi e creerebbe una mappa visiva della rigidità dei tessuti, visualizzata su uno schermo per guidare i chirurghi durante l'intervento. Il progetto europeo PALPABLE aspira a sviluppare uno strumento di palpazione di nuova generazione per l'identificazione e la visualizzazione di anomalie tissutali negli interventi chirurgici mini-invasivi (MIS). Il sistema combina tecnologie all'avanguardia che utilizzano sensori ottici avanzati, robotica soft e intelligenza artificiale per ripristinare il senso del tatto del chirurgo e consentire la caratterizzazione dei tessuti in base a profondità, dimensioni e rigidità. Il sistema punta sia sulla praticità che sulla convenienza grazie all'utilizzo di componenti ottici e pneumatici a basso costo. Il suo design prevede una punta della sonda staccabile che può essere smaltita dopo l'uso, eliminando la necessità di complesse procedure di sterilizzazione. Il progetto unisce ricercatori europei leader, aziende di dispositivi medici e chirurghi nello sviluppo di questa tecnologia, con un chiaro focus sull'adozione clinica e sul miglioramento dei risultati per i pazienti nelle procedure mini-invasive. E’ partner di questo progetto l’Università di Torino e precisamente il Dipartimento di Scienze Chirurgiche (DSS) fa parte della Facoltà di Medicina e Chirurgia ed è composto da 91 membri appartenenti a tutte le diverse discipline chirurgiche. Rappresenta il più grande Dipartimento di Scienze Chirurgiche in Italia. Il corpo docente ricopre posizioni di rilievo nell'arena internazionale della ricerca scientifica. Ha partecipato con successo a progetti riguardanti l'uso di nuove tecnologie in ambito chirurgico ed endoscopico nell'ambito dei programmi FP5, FP6, FP7, H2020 e ora HEU. Le attività di ricerca si concentrano su: terapia mini-invasiva, robotica, imaging clinico e radiologia interventistica, materiali innovativi per applicazioni chirurgiche. Per molti chirurghi, la perdita del contatto diretto è stata uno dei compromessi più discreti della chirurgia moderna. "Abbiamo iniziato 30 anni fa con la chirurgia a cielo aperto e usando le dita", ha spiegato alla redazione del magazine HORIZON della Commissione europea, il Professor Alberto Arezzo dell'Università di Torino, specializzato in chirurgia mininvasiva e robotica, che cura principalmente pazienti affetti da tumore del colon-retto:" Poi siamo passati all'era della chirurgia laparoscopica, che ha ridotto il feedback tattile grazie all'utilizzo di strumenti lunghi. Dagli anni '90, la chirurgia laparoscopica è diventata sempre più comune, consentendo ai chirurghi di operare attraverso piccole incisioni con l'ausilio di una telecamera. I pazienti hanno beneficiato di minori traumi, degenze ospedaliere più brevi e convalescenza più rapida. La Queen Mary University of London (Regno Unito) contribuisce alla progettazione e al perfezionamento delle membrane, il Fraunhofer Institute (Germania) sviluppa le pellicole funzionali, mentre Bendabl (Grecia), Tech Hive Labs (Grecia) e l'Università dell'Essex (Regno Unito) sviluppano il software necessario per visualizzare la rigidità e le mappe tattili. Il prototipo sarà validato in test di laboratorio prima di essere utilizzato sui pazienti. Spiegano all’università di Torino in cui il prof. Alberto Arezzo è responsabile scientifico e in cui partecipa il prof. Mario Morino che PALPABLE introduce una nuova generazione di strumenti MIS (Minimally Imvasive Surgery): una nuova sonda di rilevamento tattile come strumento di palpazione per l'identificazione e la visualizzazione delle anomalie dei tessuti. La MIS presenta diversi vantaggi (riduzione del........

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