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Castro, Putin, Trump: un uomo solo al comando

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28.01.2025

Due aerei militari statunitensi, carichi di deportati colombiani, sono stati respinti dalla Colombia. Una decisione che ha innescato uno scontro diplomatico tra il presidente colombiano Gustavo Petro e Donald Trump, il quale ha reagito imponendo tariffe doganali punitive del 50% sulle esportazioni colombiane. Ma al centro della vicenda non è tanto il gesto di Petro, quanto le modalità con cui gli Stati Uniti hanno gestito il ritorno dei migranti: manette ai polsi, catene alle caviglie, e voli su aerei militari. Petro ha dichiarato che “i migranti devono essere trattati con dignità” e ha sottolineato che
“La Colombia merita rispetto”, proponendo l’uso di voli civili e un trattamento umano per i suoi cittadini.

Le tensioni si estendono anche ad altri paesi dell’America Latina: il Brasile ha rifiutato deportazioni simili, denunciando il trattamento degradante riservato ai suoi cittadini. Tuttavia, la mossa di Petro richiama un precedente storico che evidenzia un’ironia più profonda: Donald Trump, campione del populismo di destra, sembra aver imparato una lezione strategica da uno dei più iconici leader comunisti del XX secolo, Fidel Castro.

Nel 1980, Fidel Castro permise a oltre 125.000 cubani di lasciare il paese attraverso il porto di Mariel. In apparenza, era un atto di apertura. In realtà, Castro trasformò la migrazione in un’arma politica. Insieme a cittadini comuni che cercavano una vita migliore, Castro fece salire a bordo criminali,........

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