Spresiano, orafo ucciso da un malore nel suo laboratorio
È stato trovato senza vita nel pomeriggio di oggi, 18 febbraio 2026, all’interno del suo laboratorio Alberto Ezzecchiadi, artigiano orafo di 54 anni, titolare dell’omonima attività affacciato su piazza Rigo a Spresiano. A dare l’allarme è stata una persona di passaggio che, attraverso la vetrina, lo ha notato a terra e ha immediatamente chiamato i soccorsi.
Il passante ha subito chiamato il 118i. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno dovuto forzare la porta d’ingresso protetta da un sistema di sicurezza, e il personale sanitario del Suem. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare: gli operatori hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Secondo le prime ricostruzioni, Ezzecchiadi sarebbe stato colto da un malore improvviso mentre stava lavorando dietro al bancone.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente in paese. Ezzecchiadi era molto conosciuto a Spresiano: da oltre trent’anni portava avanti il laboratorio orafo che portava il suo nome. Nella sua attività accoglieva clienti provenienti da tutta la provincia, che si affidavano a lui per la realizzazione di fedi, anelli e gioielli su misura.
Chi lo conosceva lo ricorda per il suo grande amore per la moto e per la musica heavy metal. Per gli amici era “Lupo”. «Sei sempre stato una gran bella persona e lo sarai anche lassù», scrivono gli amici nei social, «ciao Lupo, resterai nei nostri cuori».
