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Il carcere di Treviso è sovraffollato ma la burocrazia frena: ecco il piano di ampliamento

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03.09.2026

La burocrazia frena il progetto di ampliamento del carcere di Treviso. Prima di poter usufruire degli spazi dell’ex Istituto penale minorile (Ipm) potrebbe volerci un anno. I detenuti a Santa Bona sono attualmente 228, a fronte di una capienza massima di 130 unità. L’indice di sovraffollamento, come evidenziato nella relazione diffusa dalla Camera penale trevigiana “Guido Sorbara”, sfiora il 175%, posizionandosi al di sopra della media nazionale del 140%.

La situazione rende ancora più urgente la realizzazione del progetto di espansione della casa circondariale sfruttando gli spazi dell’ex Ipm rimasti vuoti dopo il trasferimento a Rovigo a febbraio. Questioni meramente formali stanno frenando il progetto che non vedrà la luce prima della fine del 2027.

Fino ad allora i detenuti rimarranno stipati nelle celle, con tre docce per 80 persone come accade al primo piano del reparto circondariale. L’affollamento da un lato, il vuoto imposto dalle carte dall’altro.

All’atto del trasferimento l’immobile infatti è stato assegnato al Demanio, allungando i tempi di consegna al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Per un via libera all’allargamento bisognerà attendere l’atto formale di assegnazione dell’ex Ipm alla casa........

© Tribuna di Treviso