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Dalla città a San Boldo: «Il nostro sogno in quota con gli asinelli e le yurte»

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25.08.2026

Io sto con gli asinelli. Non è solo il nome dell’azienda agricola di Rebecca Brisotto e Marco Svander, ma l’essenza di una scelta di vita dettata da un bisogno: rimanere fedeli a sè stessi. Cinque anni fa la coppia di trevigiani ha fatto armi e bagagli, lasciandosi alle spalle la città per trasferirsi sul passo San Boldo, a Confos, appena oltre il confine bellunese, dove hanno avviato un’azienda agricola biologica e dove ospitano le attività dell’associazione Arcoiris Aps e un agricampeggio dove i visitatori possono pernottare nelle capanne circolari tipiche delle popolazioni nomadi dell’Asia centrale.

Prima di cosa si occupava?

«Portavo avanti l’associazione Arcoiris, fondata nel 2017 a Treviso con l’obiettivo di promuovere percorsi di pet therapy. Da Villorba, dove era la sede precedente, ci siamo spostati qui, in uno scenario ideale per un’attività basata sulla relazione con la natura e gli animali, sia a scopo ludico che terapeutico».

Perché fra tutte le località prealpine proprio il passo San Boldo?

«Cercavamo un luogo con un terreno coltivabile abbastanza esteso da poter accogliere l’azienda agricola e gli animali. Alla fine la scelta è caduta su Confos (frazione di Borgo Valbelluna ndr), appena oltre il confine trevigiano. Solo in un secondo momento ho scoperto........

© Tribuna di Treviso