Prosecco, è guerra delle bollicine: Doc e Docg si sfidano sulle “riserve”
Oro in bottiglia, con bollicine. È il prosecco di Marca, quello nel quale le tre denominazioni Doc, Docg e Asolo-Montello, sono industrie milionarie e, più o meno palesemente: rivali.
E in questi giorni il pallottoliere è tutto proiettato a calcolare il prodotto imbottigliato e da imbottigliare, per far quadrare il conto tra produzione stimata ed effettiva. Di qui il prelievo delle “riserve”, ovvero ettolitri ed ettolitri di bollicine messe in cassaforte per garantire la produzione annuale. Un passaggio apparentemente formale in cui c’è molto da leggere.
Da quando, diciotto anni fa, il “Sistema Prosecco” venne riorganizzato con la costituzione delle Doc “Prosecco” che apriva la produzione a tutti i vignaioli di pianura (per semplificare) dal Veneto al Friuli, la denominazione ha iniziato una maratona in cui produzione e vigne sono andate aumentando di anno in anno. Oggi il tetto di produzione annuo è fisso a sei milioni di ettolitri, ovvero 660 milioni di bottiglie circa. Numeri che si........
