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Perché con tutte le nostre libertà ci siamo ritrovati sommersi dalle norme
L’appiattimento del mondo non è un libro sui terrapiattisti, che pur ancora esistono, ma sul paradosso nel quale ci troviamo a vivere. Olivier Roy (politologo e islamista con un lungo curriculum di consulenze internazionali) lo spiega così:
«Mi sono chiesto come mai nelle società occidentali, che si definiscono liberali, da circa cinquant’anni l’ampliamento delle libertà – politica, sessuale, economica, artistica – si traduce in una moltiplicazione di norme».
I fermenti “libertari” del ’68 e le reazioni del mondo conservatore praticano la stessa metodologia, la cui conseguenza non è una nuova cultura, ma una crisi profonda della nozione stessa di cultura. I codici e i simboli che costituiscono il legame sociale vengono messi in discussione e senza società – sostiene Roy – non c’è cultura. E quando viene meno il pensiero si moltiplicano le leggi. Se una signora vuole salire sull’aereo con un pavone, e mostra un certificato medico che presenta il pennuto come indispensabile per il su...
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