Senza agricoltura la cucina italiana non sarebbe patrimonio Unesco
Nel dicembre dell’anno appena trascorso, il settore agroalimentare europeo si è trovato al centro di due eventi apparentemente distanti, ma, in realtà, strettamente collegati da un filo conduttore comune: il ruolo degli agricoltori. Da un lato, le proteste dei “trattori” a Bruxelles, animate non solo da produttori italiani, hanno rappresentato la risposta decisa contro i tagli finanziari previsti dalla nuova Politica Agricola Comune (PAC), stimati intorno al 20 per cento.
Dall’altro, il prestigioso riconoscimento da parte dell’Unesco della cucina italiana, come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, ha sottolineato ancora una volta il valore universale della nostra tradizione gastronomica. Questi due momenti, pur sembrando separati, sono uniti dal contributo essenziale degli agricoltori, senza i quali non esisterebbero né il cibo né la cura del paesaggio, né tantomeno la cultura culinaria che tutto il mondo ci invidia.
Da dove nasce la qualità della cucina........
