Mamdani comincia a smontare le sue promesse. Costano troppo
Newsletter e rubriche
Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico
Cristiani perseguitati
Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia
Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione
Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica
Cambiamenti climatici
Transizione ecologica
Transizione energetica
Scuola Educazione Parità scolastica
Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto
Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione
Comunione e Liberazione
Società Intelligenza artificiale Pensiero woke
Intelligenza artificiale
Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole
La preghiera del mattino
Il Deserto dei Tartari
Tentar (un giudizio) non nuoce
Libri in povere parole
Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025 Settembre 2025 Agosto 2025
Sfoglia Tempi digitale
Home » Esteri » Mamdani comincia a smontare le sue promesse. Costano troppo
Mamdani comincia a smontare le sue promesse. Costano troppo
Zohran Mamdani ha cominciato a non mantenere le promesse fatte durante la campagna elettorale che lo ha portato a diventare sindaco di New York il 4 novembre scorso. E a parlare del governo dello stato di New York che ha sede ad Albany (retto dai democratici) con toni e argomenti che ricordano Umberto Bossi e le sue filippiche contro Roma ladrona.
Diversamente da quanto previsto dal suo programma elettorale, non espanderà il dispositivo di assistenza a chi non riesce a pagare l’affitto noto come City Fheps (City Fighting Homelessness and Eviction Prevention Supplement, cioè “Sussidio della città per la lotta alla mancanza di casa e per la prevenzione degli sfratti“). Motivo: non ci sono abbastanza soldi in cassa per farlo. Che è esattamente quello che sosteneva il suo predecessore Eric Adams, il quale si era rifiutato di eseguire la decisione approvata dal Consiglio comunale che comportava l’ampliamento del numero dei nuclei familiari che potevano usufruire dell’intervento da 65 mila a 112 mila, con un previsto aumento della spesa di 17 miliardi di dollari su cinque anni.
Lo critiche di Mamdani a Eric Adams sul Fheps
Ne era nata una situazione sconosciuta alle amministrazioni locali italiane: dopo che il Consiglio comunale aveva approvato una seconda........
