La Francia dice addio al Fronte repubblicano anti-Le Pen
Tempi in Cisgiordania
Newsletter e rubriche
Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico
Cristiani perseguitati
Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia
Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione
Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica
Cambiamenti climatici
Transizione ecologica
Transizione energetica
Scuola Educazione Parità scolastica
Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto
Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione
Comunione e Liberazione
Società Intelligenza artificiale Pensiero woke
Intelligenza artificiale
Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole
La preghiera del mattino
Il Deserto dei Tartari
Tentar (un giudizio) non nuoce
Libri in povere parole
Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Marzo 2026 Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025 Settembre 2025
Sfoglia Tempi digitale
Home » Esteri » La Francia dice addio al Fronte repubblicano anti-Le Pen
La Francia dice addio al Fronte repubblicano anti-Le Pen
Ascoltare i servizi Rai da Parigi per informarsi sui risultati e sul senso del voto al secondo turno delle amministrative francesi del 22 marzo non aiuta. Il telegiornale di Rai 2 delle 8.30 ha informato che nella corsa per il posto di sindaco della capitale il socialista Emmanuel Grégoire aveva sconfitto Rachida Dati sostenuta dall’estrema destra rappresentata dal Rassemblement National (Rn): falso. Sia il telegiornale di Rai 1 delle 8 che quello di Rai 2 delle 8.30 informavano anche che a Lione, terza città della Francia per numero di abitanti, il sindaco uscente grazie all’unione delle sinistre aveva sconfitto il candidato dell’estrema destra Jean-Michel Aulas: falsissimo.
A Parigi non c’è stato nessun apparentamento o fusione al secondo turno fra la lista del candidato del Rn (che al primo turno aveva ottenuto solo l’1,6 per cento dei voti) e quella di Rachida Dati (gollista). Quest’ultima si sarebbe dovuta avvantaggiare dell’indicazione di voto favorevole della candidata di un altro partito di estrema destra, Reconquête!, che pur avendo ottenuto il 10,4 per cento non si era qualificato per il ballottaggio, e della dichiarazione “a titolo personale” di Jordan Bardella, presidente di Rn, che aveva detto che se fosse stato un residente di Parigi avrebbe votato per la Dati. Sta di fatto che se quest’ultima........
