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L’eutanasia targata Macron colleziona ricorsi al Consiglio costituzionale

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26.07.2026

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Home » Esteri » L’eutanasia targata Macron colleziona ricorsi al Consiglio costituzionale

L’eutanasia targata Macron colleziona ricorsi al Consiglio costituzionale

Era già successo sei volte nel corso della Quinta Repubblica che un capo del governo francese portasse una legge davanti al Consiglio costituzionale per saggiarne la costituzionalità, ma non era mai successo che un primo ministro annunciasse tale mossa prima ancora che il testo definitivo della legge fosse approvato. È accaduto con Sébastien Lecornu e con la legge sull’aiuto a morire approvata in via definitiva dall’Assemblea nazionale il 15 luglio scorso.

Subito dopo di lui hanno preso la stessa iniziativa per la stessa legge il presidente del Senato Gérard Larcher, 60 deputati e 60 senatori (quasi tutti appartenenti al partito Les Républicains), cioè tutti coloro che a norma della legge francese hanno diritto a rivolgersi direttamente al Consiglio costituzionale in caso di controversie sulla costituzionalità del testo, tranne due personalità: il presidente della Repubblica e la presidente dell’Assemblea nazionale, rispettivamente Emmanuel Macron e Yaël Braun-Pivet, grandi sostenitori della dolce morte.

Un giudizio già scritto?

Ora il Consiglio, che è composto da 9 membri nominati 3 per parte dal presidente della Repubblica, dal presidente dell’Assemblea nazionale e dal presidente del Senato, avrà un mese di tempo per esprimere il suo giudizio. Ma alcuni fanno già notare che l’equità della decisione del “Consiglio dei saggi” (così sono soprannominati in Francia) potrebbe essere messa in discussione. Ben quattro dei nove componenti, infatti, si sono battuti in passato per introdurre nella legislazione francese il suicidio assistito e l’eutanasia.

Si tratta di Jacques Mézard,........

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