Trump e la geopolitica nell’era delle conseguenze
Newsletter e rubriche
Esteri Trump Iran Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico
Cristiani perseguitati
Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia
Economia Crisi energetica Lavoro Auto elettriche Inflazione
Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica
Cambiamenti climatici
Transizione ecologica
Transizione energetica
Scuola Educazione Parità scolastica
Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto
Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione
Comunione e Liberazione
Società Intelligenza artificiale Pensiero woke
Intelligenza artificiale
Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole
La preghiera del mattino
Il Deserto dei Tartari
Tentar (un giudizio) non nuoce
Libri in povere parole
Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Giugno 2026 Maggio 2026 Marzo 2026 Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025
Sfoglia Tempi digitale
Home » Blog » Trump e la geopolitica nell’era delle conseguenze
Tentar (un giudizio) non nuoce
Trump e la geopolitica nell’era delle conseguenze
Trump ne ha combinata un’altra delle sue. Sono le dichiarazioni contro Giorgia Meloni, oggettivamente inaccettabili verso il leader di un Paese amico, e i seguiti che stanno generando: «Probabilmente Meloni è contenta che io le abbia parlato, non ero obbligato a parlarle. Mi ha implorato di fare una foto con lei, la voleva così tanto. Avrei anche potuto non farla, ma alla fine mi ha fatto pena». La nostra premier non ha tardato a rispondere per le rime, ma queste dichiarazioni hanno prodotto altre conseguenze. Il ministro Antonio Tajani ha cancellato il Forum economico Usa-Italia, in programma lunedì a Miami e Regione Lombardia di conseguenza la propria missione istituzionale ed economica che ci avrebbe condotto, insieme a un folto numero di rappresentanti di imprese, associazioni, università e centri tecnologici, oltre che a Miami, a Orlando, Houston e Città del Messico per una serie di incontri di altissimo livello.
Basterebbe questo esempio per evidenziare come la geopolitica possa cambiare dalla sera alla mattina per una dichiarazione fuori da ogni schema e impattare sulle nostre vite, sulla possibilità di collaborare fra territori che ne avrebbero un diretto interesse e per me nel caso specifico cancellando il lavoro di mesi e impedendo la realizzazione di un programma di assoluto rilievo.
Chi festeggia per l'”accordo” con l’Iran
Ma questo è solo l’ultimo esempio e neanche il più significativo. In tanti in questi giorni stanno ringraziando Trump per l’accordo con l’Iran. Perché, in fondo, chi potrebbe non rallegrarsi di un accordo che allontana il rischio di nuove guerre e di altri bombardamenti? Tuttavia, mi sovviene un pensiero. Festeggiamo per Trump che sottoscrive in pompa magna, nella reggia di Versailles, dove probabilmente si sarà sentito un po’ il Re Sole, un accordo con l’Iran per........
