«Siamo davanti a una svolta nella lotta alla droga»
Newsletter e rubriche
Esteri Trump Iran Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico
Cristiani perseguitati
Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia
Economia Crisi energetica Lavoro Auto elettriche Inflazione
Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica
Cambiamenti climatici
Transizione ecologica
Transizione energetica
Scuola Educazione Parità scolastica
Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto
Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione
Comunione e Liberazione
Società Intelligenza artificiale Pensiero woke
Intelligenza artificiale
Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole
La preghiera del mattino
Il Deserto dei Tartari
Tentar (un giudizio) non nuoce
Libri in povere parole
Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Giugno 2026 Maggio 2026 Marzo 2026 Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025
Sfoglia Tempi digitale
Home » Interni » «Siamo davanti a una svolta nella lotta alla droga»
«Siamo davanti a una svolta nella lotta alla droga»
L’Italia ha “cambiato passo” sulla lotta alla droga e alle dipendenze. Lo ha lasciato capire Sergio Mattarella venerdì 26 giugno ospitando al Quirinale la cerimonia per la Giornata mondiale contro le droghe; lo ha recepito con soddisfazione José Berdini, presidente del Comitato italiano dipendenze (Cid), fondatore e responsabile delle comunità terapeutiche per tossicodipendenti gestite dalla Cooperativa sociale Pars nelle Marche, tra gli ospiti dell’evento. “Soddisfazione” per modo di dire, perché il motivo di questo cambio di passo è in realtà un dramma. Come spiega Berdini stesso a Tempi.
Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega a queste materie, presentando mercoledì 24 giugno la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026 ha parlato di «numeri da pandemia», una pandemia particolarmente preoccupante perché «ha la caratteristica di non essere percepita come tale». Qual è la situazione che vede dal suo osservatorio?
Definirei la situazione come una tendenza alla “polidipendenza”: di fronte al malessere, nella mancanza di senso della vita, i giovani, ma anche tanti adulti – compresi adulti delle categorie meno immaginabili........
