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Che cosa c’entra l’Aldilà di Buzzati con le Olimpiadi?

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11.02.2026

C’è un quadro di Dino Buzzati che sarebbe stato perfetto come logo delle Olimpiadi di Milano-Cortina. È probabilmente il più famoso dipinto dal giornalista, scrittore, pittore e poeta nato centovent’anni fa a Belluno e adottato da Milano fino al giorno della sua morte, nel 1972: si chiama Piazza del Duomo di Milano, è del 1957, e rappresenta la più famosa chiesa meneghina trasfigurata in montagna dolomitica. Come tutti sanno il logo dei Giochi invernali è un altro, e anzi la piazza del Duomo buzzatiana è scomparsa all’ultimo dal video della cerimonia iniziale, dove avrebbe dovuto comparire (perché?, si chiede giustamente Francesco Chiamulera sul Corriere del Veneto). Il quadro, solitamente custodito dagli eredi dello scrittore in quella che fu la sua abitazione, oggi si può ammirare a Palazzo Reale all’interno della mostra Metafisica/Metafisiche.

Due libri e una mostra a Milano

Dino Buzzati resta però incontrabile in questi giorni grazie al lavoro di Lorenzo Viganò, presidente della Fondazione dedicata al grande giornalista del Corriere e curatore della sua opera, e a quello di Zelda Buffoni, vicepresidente della Fondazione. Innanzitutto con due libri usciti da poco, un’edizione aggiornata de I fuorilegge della montagna (in cui ci sono anche tredici articoli sulle Olimpiadi invernali del 1964), e un gioiello inedito dedicato proprio alla città che ospita i Giochi assieme a Cortina, Scusi, da che parte per piazza del Duomo?. Ma soprattutto con una mostra, imperdibile per buzzatiani e non, intitolata Dino........

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