«L’attentato di Modena non è semplicemente opera di un pazzo»
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«L’attentato di Modena non è semplicemente opera di un pazzo»
«Bastardi cristiani, voi e il vostro gesù cristo in croce, lo brucio». È uno dei messaggi che Salim El Koudri scriveva cinque anni fa in un’email inviata all’Università di Modena. Il figlio di immigrati marocchini di 31 anni, nato a Bergamo, cittadino italiano e laureato, si è lanciato sabato con l’automobile contro un gruppo di passanti in centro a Modena, investendoli e ferendo una quindicina di persone, otto in modo grave. Poi, sceso dall’abitacolo, ha cercato di scappare, ma è stato braccato da alcuni passanti dopo aver menato fendenti con il coltello. Luca Signorelli, in particolare, è rimasto ferito alla testa durante l’inseguimento, andato a buon fine anche grazie all’aiuto di due egiziani: padre e figlio. El Koudri,........
