«Il posto dove Dio è nato oggi è un deserto»
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«Il posto dove Dio è nato oggi è un deserto»
Chi volesse sostenere il reportage di Tempi in Cisgiordania, può aiutarci con una donazione al Fondo più Tempi. * * * Un piccolo gregge di pecore e capre bruca l’erba che spunta tra le rocce calcaree di una verde collina davanti alla città di Duma, 25 chilometri a sud di Nablus, nel nord della Cisgiordania. Thabet Musallam sonnecchia sdraiato a margine della strada all’ombra di un ulivo per ripararsi dal sole. È febbraio ma la temperatura raggiunge già i 25 gradi. Il pastore osserva con la coda dell’occhio il gregge e ogni tanto lancia un urlo a qualche pecora che si allontana troppo. I prati che si stendono a pochi passi da lui, dall’altro lato della strada, sono più adatti al pascolo. Gli animali sono attratti, ma Musallam sa che metterci piede può essere molto pericoloso. «Quella è la nostra terra, ma è da sette anni che non possiamo usarla. Appena la calpestiamo, loro arrivano». “Loro” sono piccoli gruppi di coloni estremisti israeliani che hanno costruito illegalmente avampos...
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