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Il primo bambino ucciso “a norma di legge” in Olanda

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Home » Salute e bioetica » Il primo bambino ucciso “a norma di legge” in Olanda

Il primo bambino ucciso “a norma di legge” in Olanda

Nei Paesi Bassi è stato praticato il primo caso di eutanasia su un bambino al di sotto dei dodici anni. La notizia è stata comunicata dalla ministra della Salute Sophie Hermans lunedì scorso in una lettera al Parlamento. Nessun dettaglio sul minore: né sesso, né età precisa, né diagnosi, né contesto familiare. Solo l’essenziale burocratico – il caso è stato esaminato dal comitato speciale istituito per valutare l’eutanasia infantile verso la fine dello scorso anno – e il decesso è stato segnalato alla procura, che deciderà, come avviene in tutti i casi di eutanasia, se i medici abbiano rispettato le rigide norme che li tutelano dall’accusa di omicidio colposo. Perché in Olanda, dove l’eutanasia rappresenta circa il 6 per cento di tutti i decessi del paese, sopprimere i malati non è da tempo un evento eccezionale, ma una procedura regolata dentro il sistema sanitario, sottoposta a controls ex post e a criteri progressivamente ampliati.

La cornice è nota: sofferenza “insopportabile e senza prospettiva di miglioramento”, “consenso dei genitori”, e – quando possibile – consenso del paziente. Nel caso di un bambino di età compresa tra 1 e 12 anni le linee guida stabiliscono che «il medico coinvolgerà il bambino, nella misura in cui ne sia in grado, nella decisione e dovrà accertarsi che la via del bambino non venga interrotta contro la sua volontà». Meno di 12 anni. Nei Paesi Bassi l’eutanasia è legale dal 2024 per i bambini di quell’età. Fino ad allora era già autorizzata per i neonati fino al compimento del primo anno di vita e per i ragazzi tra i 12 e i 18 anni.........

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