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Anche oggi si può stare faccia a faccia con san Francesco. «Cum grande humilitate»

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21.03.2026

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Anche oggi si può stare faccia a faccia con san Francesco. «Cum grande humilitate»

A che servono i centenari? A organizzare convegni, a vendere libri, per far due spicci e per «dimenticare un po’ più in fretta», come cantava De Gregori. Ma è brutto che nella banalità della ridda quotidiana, schiacciati nella metropoli assordante, gli ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi rischino di rimanere il volto del santo sotto il nome di Aldo Cazzullo nel reparto libri dell’Esselunga; e sotto il nome, Francesco, il sottotitolo: Il primo italiano. Passo di fretta con la mia spesa, coi miei bambini arrampicati sul carrello; incrocio con affanno gli occhi che mi scrutano sotto la tonsura, faccio giusto in tempo a pensare: «Il primo italiano? Mi dispiace per te», mentre mi infilo dietro a una signora in cassa che pagherà coi ticket e ci metterà quaranta minuti: intanto mio figlio svaligerà il reparto cioccolatini.

È........

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