La Desolata, la processione tra bianchi lini e vento
Nel terso pomeriggio della Domenica delle Palme 2026, dalla chiesa di San Domenico si è avviata la processione della Desolata, la Madonna del Vento che, anche ieri in ossequio a una mistica consuetudine, ha accarezzato il lino candido che avvolge la croce su cui si posa lo sguardo dolente di Maria, vestita di merletti e pizzi neri, col pugnale conficcato nel cuore come da predizione del vecchio Simeone. Un vento che ha sfiorato i bianchi e ricamati lini sospesi ai balconi; le trine e le tuniche dei confratelli e consorelle; i volti dei fedeli.
Il rito, che dà avvio alla Settimana Santa rubastina, si è svolto eccezionalmente di domenica dato che nel Venerdì di Passione le condizioni meteo erano avverse.
La processione, curata dalla Confraternita Purificazione-Addolorata, ha attraversato le vie della città sostando dinanzi alla chiesa del Carmine per incontrare il “Gesù al Calvario” di Altieri e dinanzi alla chiesa di San Rocco che custodiscono gli Otto Santi.
La processione della Desolata è stata accompagnata dalle note delle marce funebri dei Maestri ruvesi e non solo, eseguita dal complesso bandistico “Basilio Giandonato”, diretto dal Maestro Rocco Di Rella.
