Il bouquet della novella sposa Katia Follesa Le Bon raccolto da Luciana Di Bisceglie
Nella terza serata della 75esima edizione del Festival di Sanremo è stato fatto un salto nei favolosi anni Ottanta con una delle band allora (e tuttora) iconiche: i Duran Duran.
Sul palco dalle infinite sfumature azzurre e blu, gli irriducibili John Taylor, Nick Rhodes e Simon Le Bon hanno risvegliato intensi ed elettrici ricordi nei cuori degli adolescenti di allora – ora 40/50enni – proponendo i loro successi tra cui The Wild Boys, brano interpretato 40 anni fa proprio sul palco della Città dei fiori: all’epoca il conduttore era Pippo Baudo. Ad arricchire l’amarcord, Victoria De Angelis dei Måneskin.
Il frontman della band britannica, Simon Le Bon, era il sogno proibito delle adolescenti di allora: suo degno avversario era Tony Hadley, frontman di un’altra band iconica, gli Spandau Ballet. Ma Simon Le Bon era il sogno d’amore di Clizia, la protagonista del film Sposerò Simon Le Bon, tratto dall’omonimo romanzo di Clizia Gurrado. Si era nella seconda metà degli anni Ottanta.
Ma questa sera novella Clizia è stata la comica Katia Follesa che, vestita da sposa, con un bouquet e il cartello con la scritta Sposerò Simon Le Bon, ha baciato proprio Le Bon, sotto gli occhi del presentatore Carlo Conti per poi lanciare, tra il pubblico in platea, il mazzolino di fiori, raccolto da una divertita Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari. Accanto a lei Vito D’Ingeo, il presidente di Confcommercio Bari-Bat. Un simpatico dettaglio – l’inconsueto rito del lancio del bouquet – che si è trasformato in notizia di colore. QUI il siparietto.
venerdì 14 Febbraio 2025
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