Superbonus e Rdc 204 miliardi: più che un buco è una voragine
Se è vero, com’è vero, che secondo De Gasperi - ultimo presidente del Consiglio del Regno d’Italia, fra i fondatori della Dc nel 1943 e premier da dicembre 1945 ad agosto 1953 - “la politica è realizzare”, quello che si sta verificando da qualche settimana in conseguenza delle polemiche scatenate dal generale Vannacci in relazione alla sua e di “Futuro Nazionale” (il partito che a luglio scorso aveva escluso di far nascere per non spaccare il centrodestra) scelta di campo in vista delle elezioni politiche 2027, nonché l’ennesima inqualificabile dimostrazione di squallore del tycoon Trump nei confronti della premier Meloni, colpevole di avergli detto troppi “no”, sembrerebbero dimostrare esattamente il contrario. Volgarità cui Giorgia Meloni ha risposto per le rime, facendogli presente che lei e l’Italia non sono abituate a implorare nessuno, mentre la sinistra, tanto per cambiare, si è distinta per i soliti distinguo anti-Meloni.
Che, come scrisse il romanziere francese Louis Dumur nei suoi “Piccoli aforismi” del 1892: “la politica è l’arte di servirsi degli uomini facendo loro intendere di servirli”. L’esempio più lampante e, purtroppo, anche il più lancinante, per i pesantissimi effetti che ne deriverebbero per l’Italia, ci arriva da un dialogo a distanza e indiretto fra Renzi: “Non amo Roberto Vannacci, ma insisto........
