I tassi raffreddano l’economia e non accendono la crescita
Chi fa impresa sa che le decisioni più importanti non si prendono guardando il costo del denaro di oggi, ma la fiducia che si ha nel domani. Eppure ogni aumento dei tassi finisce inevitabilmente per incidere sulla vita delle famiglie e sulle scelte delle aziende. Per questo la decisione della Banca Centrale Europea di aumentare il costo del denaro merita una riflessione che va ben oltre i mercati finanziari.Il problema dell’Europa non è il rialzo dei tassi. È una crescita che da troppo tempo non riesce a tenere il passo dei suoi concorrenti globali.Il rialzo deciso dalla Bce risponde all’esigenza di contenere pressioni inflazionistiche che continuano a preoccupare l’Eurozona. Ma proprio questa scelta riapre una questione che non può essere ignorata: fino a che punto la politica monetaria può essere la risposta a problemi che hanno origini ben diverse?Una parte importante delle tensioni che oggi gravano sull’economia europea nasce infatti dall’instabilità geopolitica, dai costi energetici, dalle guerre commerciali e dalle fragilità delle catene di approvvigionamento. Di fronte a questi fenomeni, una stretta monetaria può contribuire a contenere alcuni effetti, ma rischia anche di scaricare il peso dell’aggiustamento su famiglie e imprese senza intervenire sulle cause profonde del problema.È qui che emerge il vero limite del dibattito europeo. Continuiamo a discutere degli strumenti, mentre dovremmo discutere del modello di sviluppo.L’Europa vive una stagione decisiva. Le........
