Il ritorno delle preferenze: la scelta spetta ai cittadini
Gentile Direttore, nel pomeriggio di martedì ho avuto l’“insana” idea di seguire sul canale televisivo della Camera dei Deputati il dibattito in Aula sulla “famigerata” legge elettorale. Il tema affrontato è sicuramente delicato ed appassiona chi, come me, ha trascorso 40 anni della sua vita nelle Istituzioni elettive, come Comune di Napoli e Regione Campania.La stampa e le trasmissioni di intrattenimento politico si stanno interessando da tempo della materia, fino a una sorta di “overdose” di pareri contrastanti. Tuttavia, penso sia un bene che la maggioranza dei cittadini sia informata sulle novità che il Governo vorrebbe introdurre. Certamente ci si augura che l’introduzione delle preferenze produca meno astensione dal voto, che ha ormai raggiunto livelli patologici. In effetti, tutto il disegno di legge proposto si regge su due-tre aspetti fondamentali: 1. Premio di maggioranza per la coalizione che supera il 40% dei voti e superi anche la coalizione antagonista. 2. Listino bloccato solo per i capilista. 3. Indicazione del candidato premier sulla scheda elettorale, che non significa affatto “elezione diretta del premier”, come si vuol far credere, affossando anche le prerogative del Presidente della Repubblica, ma semplice “obbligo morale e politico” che chi vince le elezioni proponga al Capo dello Stato il premier scritto sulla scheda elettorale.Premetto subito che io sono di formazione politica democristiana e ho vissuto e mi sono misurato........
