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Il caldo afoso non frena il clima rovente della politica

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Gentile Direttore, in questa afosa estate che travalica il normale decorso delle cosiddette quattro stagioni, presentatasi già a fine primavera, con il mese di giugno caldissimo, poi proseguito a luglio ed ormai con agosto quasi terminato, tutti hanno sofferto, giovani e anziani, questi ultimi ancora di più, gravati dagli “acciacchi” e malattie varie connaturate all’avanzata età. Un clima così avrebbe consigliato alla mente stessa di “riposarsi” e “staccare la spina” per un po’. Macché: l’estate torrida ha fatto agitare ancora di più il clima rovente politico che, specie da noi in Italia, è perennemente acceso come fuoco ardente nelle varie bolge di un inferno costante.Non è certamente il luogo ideale, la nostra “Nazione”, se si volesse prendere a modello delle varie vicissitudini politiche o sociali. Per fortuna, i tanti stranieri che giungono in massa nel nostro “Bel Paese” poco o punto gli importa di quel che accade nelle “stanze del Potere”, a meno che la accresciuta violenza, specie quella giovanile, non li tocchi personalmente con furti e rapine. E qui, purtroppo, sta il punto dolente della nostra accoglienza, che, buona nei settori alberghieri, organizzazione di tour guidati, cucina, arte, storia, ed altro ancora, si rivela fallimentare per i reati di borseggio, rapine, stupri e disturbi vari.Abbiamo Forze dell’Ordine capaci ed efficienti, Funzionari ed Alti Ufficiali........

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