La Repubblica partenopea di Alexandre Dumas
L’ultimo grande romanzo di Alexandre Dumas si intitola “La Sanfelice”. Fu terminato alle sei del 25 febbraio 1865, il giorno del suo 63º compleanno. Un po’ in ritardo sui tempi, in un periodo in cui la moda del romanzo non era più nel suo apice: Balzac è già morto da quasi quindici anni; Hugo e lui sono ormai anziani. Lo scrittore è consapevole dell’avvicinarsi della fine e vuole lasciare un segno nella storia: “Per oltre diciotto mesi ho innalzato questo monumento alla gloria di Napoli, ma anche alla vergogna della tirannia borbonica. L’ho voluto imparziale come deve esserlo la giustizia; possa restare duraturo come una statua di bronzo”, scrive alla fine del libro. Il romanzo si distingue da tutti i suoi precedenti per molti aspetti, il più importante dei quali è che “La San Felice” non è un vero romanzo, poiché tutto vi è vero e nulla è inventato, cioè romanzato. Tanto sul piano della Storia con la “S” maiuscola quanto su quello dell’intreccio amoroso dei protagonisti, che sono la San Felice, una duchessa italiana, e l’ufficiale francese Salvato Palmieri.L’opera non riuscirà però ad assolvere la funzione che Dumas le aveva attribuito: ⁃ riconquistare Parigi dopo una lunga assenza, trascorsa proprio a Napoli; ⁃ servire da monumento funebre alla sua gloria.........
