Istituto per il Commercio Estero: 100 anni al servizio dell’economia
Ci sono Istituzioni che raccontano la storia di un Paese attraverso le leggi che hanno contribuito a scrivere. Altre la raccontano attraverso le aziende che hanno aiutato a crescere. L’Ice appartiene a pieno titolo a questa seconda categoria.
Nel mese di luglio 2026 l’Ice celebra il suo centenario, traguardo raro per un’istituzione pubblica. Ma soprattutto offrono l’occasione per rileggere un secolo di storia italiana da una prospettiva particolare: quella delle imprese che hanno varcato i confini nazionali, degli innumerevoli mercati conquistati, delle relazioni virtuose e della reputazione internazionale che l’Italia ha saputo costruirsi.
Raccontare la storia dell’Ice significa, in larga misura, raccontare la storia economica dell’Italia che si è saputa imporre sui mercati internazionali, decennio dopo decennio. Con sforzi non indifferenti, ma con grande passione ed entusiasmo nazionale.
Quando nel 1926 nasce l’Istituto Nazionale per le Esportazioni, l’Italia è un Paese ancora prevalentemente agricolo, caratterizzato da un apparato industriale in crescita ma lontano dalle dimensioni delle grandi economie europee. L’idea alla base del nuovo Istituto è tanto semplice quanto moderna: sostenere le imprese italiane sui mercati esteri attraverso informazioni economiche, promozione commerciale e assistenza operativa. Per l’epoca si tratta di una visione assolutamente innovativa.
Lo Stato riconosce che la competitività internazionale non dipende soltanto dalla capacità produttiva delle aziende, ma anche dalla predisposizione e creazione di una struttura pubblica capace di accompagnarle oltre i confini nazionali. Quella intuizione felice, maturata........
